Traversata Atlantico Lanzarote-Guadeloupe 24/11/2015-14/12/2016 diario di “fuori bordo”

Ah, i casi della vita!

Dopo quattro anni di preparativi, a un mese dalla partenza, con biglietto aereo già fatto per Lanzarote e tutto organizzato, scopro, in occasione di un check-up, di dovermi operare al cuore: valvola mitrale da riparare.

Operazione a cuore aperto il 4 novembre 2015, veloce riabilitazione e partenza in aereo il 15 dicembre in direzione Guadeloupe. E così mi sono trovato a dover assolvere all’insolito compito di redigere non un giornale di bordo ma da “fuori bordo” e più precisamente dalla camera dell’ospedale.

I contatti con Ultimate sono stati intrattenuti giornalmente sia prima della partenza che, utilizzando il telefono satellitare di Ultimate, durante tutta la traversata. Il mio compito consisteva infatti nel tenere i contatti con chi era rimasto a terra fornendo informazioni fresche di giornata sia sulla salute e il morale dei quattro navigatori che sugli aspetti tecnici della traversata (miglia percorse, condizioni meteo etc.) oltre a fornire ai nostri quattro le previsioni meteo necessarie per non perdere l’aliseo che avrebbe dovuto portarli, sempre con andature di poppa e al lasco, fino alla meta.

Per dare a questo testo la dovuta genuinità (ed anche per mia comodità…) riporto il testo integrale di alcune delle mail inviate a tutti:

 

LA PREPARAZIONE

messaggio del 17/11/15

finalmente l’avventura i cui preparativi fervono da ben 4 anni (Ultimate è stata presa a Cagliari a Novembre 2011 ) è ufficialmente iniziata!

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I destinatari di questa mail sono tutti i parenti, amici, mogli, fidanzate, amanti, zie, cugini. nonne, figli etc dei quattro nostri amici che stanno per compiere la traversata dell’Atlantico, oltre a tutti coloro che già hanno navigato su Ultimate e si sono guadagnati a buon diritto il titolo di “Amici di Ultimate”.

La storia di chi vi scrive certo la conoscete ma se così non fosse preferisco stendere un pietoso velo (anzi un tendone da circo !) e tacervela.

I nostri quattro amici (Edoardo Tarchini, Luciano Capello, Roberto Bruno e Fabio Arena) in questo momento sono in trasferimento verso l’aeroporto di Orio al Serio dove alle 15,05 prenderanno il volo Ryanair 4001 destinazione Lanzarote dove atterreranno alle 18,15 ora locale (19,15 in Italia).

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Nei prossimi giorni verrà comprata e stivata la cambusa e, dopo gli ultimi lavori e messe a punto, Ultimate si sposterà dal porto di Arrecife dove è attualmente ormeggiata, a Puerto Rubicon (estremo sud dell’isola di Lanzarote) dove verrà fatto il pieno di gasolio e, nella rada adiacente al porto, una pulizia della carena. La partenza vera e propria dovrebbe essere sabato 21 novembre.

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Il prossimo messaggio, per aggiornarvi sulla situazione, verrà inviato prima della partenza e con i successivi messaggi cercherò di aggiornarvi costantemente anche sulla posizione di Ultimate riportando sulla carta dell’Atlantico il tracciato della rotta basandomi sui punti nave che riceverò giornalmente da bordo di Ultimate. 

Alle prossime dunque e per qualsiasi chiarimento o informazione non esitate a chiamarmi o a scrivermi

 

messaggio del 18/11/15

i nostri quattro, oltre a strafogarsi di chipirones a la plancha e sangria (cosa che hanno iniziato a fare la sera stessa del loro arrivo a Lanzarote) stanno alacremente procedendo e provvedendo a tutte le bisogne di Ultimate.

Della cambusa se ne sono occupati Roby e Fabio come da foto allegate…

(nel contenuto dei carrelli non sono riuscito a individuare le merendine Fiesta ma Roby le avrà sicuramente trovate comprandone un’amplissima scorta).

A proposito di cambusa: le mie consegne erano di comprare del Bitter Campari ma di nasconderlo bene bene, non solo fino a quando li raggiungerò ai Caraibi ma soprattutto dopo! E poi che si ricordino del panettone perchè Natale è vicino!..

Dino e Luciano si sono invece occupati della sistemazione della barca: solo la pulizia e il lavaggio della coperta hanno richiesto quasi tutta la mattina in quanto la barca era cosparsa di finissima sabbia e terra (deserto? vulcano?)..

Soni riusciti a montare il nuovo generatore eolico ed altri piccoli lavori. Solo ora tutti quattro stanno iniziando lo stivaggio della cambusa.

Per quanto riguarda la pulizia della carena hanno trovato un sub locale che se occuperà domani: così facendo oltre a risparmiarsi una notevole faticaccia guadagneranno una giornata non dovendosi più fermare a Marina del Rubicon se non per fare gasolio.

Il programma di partire sabato 21 è importante che venga rispettato in quanto da informazioni

meteo locali pare che da domenica si instauri un’alta pressione con conseguenti venti deboli.

I nostri di conseguenza dovranno sottoporsi ad un po’ di tour de force ma di tempo per recuperare ne avranno sicuramente tantissimo.

Per ora è tutto

Penso che ci sentiremo domani con il terzo messaggio col quale spero di confermarvi la fine dei lavori di sistemazione e di darvi, con l’occasione, qualche informazione relativa all’AIS che abbiamo a bordo ed alla possibilità di seguire Ultimate praticamente in diretta.

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messaggio del 20/11/15

Nella giornata di domani Ultimate dovrebbe lasciare il porto di Arecife dirigendosi verso Marina del Rubicon. Finchè Ultimate navigherà vicino alla costa sarà possibile seguirla praticamente in diretta sul sito www.vesselfinder.com oppure www.marinetraffic.com (personalmente preferisco il primo chè si aggiorna più tempestivamente) grazie al segnale trasmesso dall’AIS di bordo.

 

messaggio del 21/11/15 (rapido aggiornamento):

causa problemino alla pompa di iniezione del motore (piccola perdita di gasolio) stanno aspettando il meccanico con le guarnizioni di ricambio…

nel frattempo non si trattano male! (v. allegati)

 

messaggio del 25/11/15

L’ozio dei nostri amici a Lanzarote si sta prolungando un po’ troppo…

queste, dopo un po’ di conferme, smentite, parto, non parto etc. etc., le ultime news:

– nello smontare la pompa per eliminare la perdita di gasolio, il pompista ha trovato un pezzo usurato che ha mandato in giro piccolissimi frammenti metallici che potrebbero causare una grave rottura della pompa.

– Prudentemente si è deciso di procedere alla sostituzione del pezzo che però non è disponibile a Lanzarote e deve arrivare da Madrid

– In un primo momento sembrava che sarebbe arrivato addirittura giovedì sera ma poi, fortunatamente il pompista ha detto che arriverà domani.

Per fortuna i nostri la stanno prendendo con filosofia (d’altra parte non c’è alternativa…) e continuano ad oziare.

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La barca è pronta e non appena anche il motore sarà a posto partiranno a razzo!

P.S.= qualcuno mi ha chiesto come mai sul sito vesselfinder Ultimate compare alla data del 19 settembre e non quella attuale. La risposta è semplice: finchè la barca non si muove e non vengono accesi gli strumenti l’AIS non trasmette nulla e restano in memoria gli ultimi dati trasmessi.

Nella speranza che le prossime news siano confortanti, il solito abbraccio a tutti.

 

 

LA NAVIGAZIONE     PARTITI (24/11/2015)

1° MESSAGGIO DEL 25 NOVEMBRE 2015

Ciao a tutti,

non avete idea dei casini che sto combinando co sto computer !

già io non sono un fulmine di guerra, anzi tutt’altro, poi le mails si accavallano a decine, qui il wi-fi non c’è e la linea la prendo ogni tanto col cellulare…

Credo di stressarmi più io qui che i nostri quattro alle Canarie alle prese col motore.

Comunque ora la storia del motore è acqua passata, ieri sera hanno fatto un po’ di bagordi (pare che il cassonetto del vetro fosse stracolmo…), sono finalmente partiti e cominciano a macinare miglia.

A proposito di miglia riporto qui di seguito un prospettino con le distanze approssimative a seconda del percorso che verrà seguito facendo riferimento alla carta allegata (purtroppo la qualità è quella che è, vedremo per i prossimi giorni se si riuscirà a fare di meglio)  :

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– Il punto di partenza, indicato con un’ancoretta, è Marina del Rubicon

– I punti di arrivo sono due: Guadalupe, che con una rotta dritto per dritto dista 2.750 miglia, oppure Tortola nelle British Virgin Islands (da dove Luciano e Roby partiranno per rientrare a casa rispettivamentte il 22 e il 21 dicembre) che dista invece 2.850 miglia. La scelta del punto di arrivo dipenderà dalla velocità della traversata: se sarà possibile atterrare a Guadalupe entro il 15 dicembre io li raggiungerò lì e insieme faremo in un paio di tappe il trasferimento di 200 miglia fino a Tortola, in caso contrario dirigeranno direttamente su Tortola e io li raggiungerò lì verso il 20-21 dicembre.

– Nella carta che ho allegato c’è anche un altro punto, virtuale, posto circa 200 miglia  a nord di Capo Verde e rappresentato da un fiorellino.

Questo punto rappresenta una deviazione più verso Sud rispetto alla rotta dritto per dritto che di solito le rotte della traversata seguono per poter seguire meglio l’andamento degli alisei che, di solito, costeggia la costa africana. Questa rotta rappresenta una maggiore distanza di 150-200 miglia rispetto alla rotta dritto per dritto ma, con le abituali condizioni meteo consente maggiori velocità e quindi un risparmio in termini di tempo (insomma è una questione di VMG !). Con il meteo attuale pare che la rotta dritto per dritto sia più premiante..      

Sul sito di vesselfinder ora sono perfettamente visibili in avvicinamento a Marina del Rubicon.

A presto

Roberto

 

 

2°messaggio del 25/11/15

Ci siamo. Pieno di gasolio fatto, ripartiti da Marina del Rubicon nel primo pomeriggio.

Ora li possiamo continuare a seguire su vesselfinder; fanno 7,5-8 nodi con 20-25 nodi di poppa.

Ho appena ricevuto un report dal telefono satellitare di bordo e tutto va per il meglio!

Siamo d’accordo che mi mandano due report al giorno, alle 6,00 UTC e alle 18,00 UTC (ricordate che noi dobbiamo aggiungere 1 ora) e che io a mia volta, sempre nei limiti del possibile e del segnale, girerò a tutti voi un messaggio, magari anche solo stringatissimo per confermarvi che tutto procede per il meglio.

Ora sono probabilmente ancora raggiungibili col cell. ma tra non molto l’unico contatto sarà il satellitare. Per qualsiasi evenienza, chi di voi volesse chiamarli potrà farlo chiamando il seguente n°:870776134606 oppure inviare una mail al seguente indirizzo:870776134606@message.immarsat.com (occhio ai costi!).

Una raccomandazione: se i report tardassero ad arrivare non ci dobbiamo assolutamente preoccupare, può dipendere da molti fattori quali malfunzionamento del satellitare, impossibilità per il sottoscritto di girarvi il messaggio tempestivamente etc. etc.

Sappiate che a bordo esistono almeno 4 dispositivi in grado di trasmettere in modo automatico ed immediato la richiesta di soccorso in caso di eventuale problema e che la mancanza di notizie non deve assolutamente creare preoccupazione.

Termino allegando un paio di foto scattate oggi pomeriggio e, augurando a tutti una buona serata, do appuntamento alle prossime

P.S.= ORA SOFFIATE SOFFIATE !!!! (senza esagerare neh…)

 

 

messaggio del 26/11/15 (aggiornamento alle 18,00 UTC)

Ciao a tutti. Queste le news:

– Il satellitare per ora funziona poco. Una mail che gli ho mandato ieri sera sono riusciti a leggerla stamattina in uno sprazzo di collegamento del satellitare. Loro non riescono a trasmettere. Speriamo che il problema si risolva

.- Ancora per un po’ saranno raggiungibili col cellulare e saranno visibili su vesselfinder. Poi…il nulla!

– Stasera a bordo di Ultimate c’è un ospite per cena: un bel dorado di 4 Kg pescato oggi alla traina.

– La navigazione procede abbastanza bene tra le Canarie con velocità tra 6 e 7,5 kts (li avrete forse seguiti su vesselfinder). Purtroppo l’onda di poppa è molto formata e la navigazione non è confortevole. Non tutti hanno ancora preso il piede marino e qualche lieve malessere sta passando…

– Il punto nave delle 18,00 UTC li pone a circa 180 mg dalla partenza che in 26 ore circa di navigazione fa una media di circa 7 nodi.

E’ presto per fare dei conti anche perchè le previsioni sono in calo e sarà giocoforza usare un po’ il motore…

Auguro a tutti una buona serata e un abbraccio

Roberto

 


messaggio del 27/11/15

Ciao a tutti,

dopo il messaggio di stamattina non li ho più sentiti. Credo dipenda dal satellitare che va a singhiozzo o da loro che sono un po’ pigri…

Se avete visto il meteo (ricordo che uno dei siti è www.windyty.com) avrete notato che ancora per poco persiste una debole corrente da NE sui 15 nodi (stamattina ne avevano 20 ma secondo me la festa finisce presto) per poi calare con un’ampia zona di alta pressione e venti deboli in cui, essendo un po’ stretti coi tempi, dovranno usare un po’ il motore.

Come promesso allego due foto di una carta nautica Imray dove nella prima si vede il percorso di circa 240 mg fatte fino a stamattina alle 06 UTC dal porto di Lanzarote fino all’uscita dalle isole Canarie, mentre la seconda dà una visione generale della traversata (tanta tanta strada !).

Approfitto dell’occasione per darvi qualche notizia dell’idrogeneratore autocostruito:

si tratta praticamente di un fuoribordo che funziona al contrario; il fuoribordo consuma energia e fa girare l”elica, nell’idrogeneratore il flusso dell’acqua del moto della barca che avanza fa girare l’elica la quale trasmette il moto a un alternatore che produce energia e va a caricare le batterie.

Nè più ne meno di un generatore eolico solo che funziona ad acqua.

Il bello della cosa è che è stato interamente autocostruito partendo dal fusto di un vecchio fuoribordo Yamaha 8 HP di cui è stato recuperato il piedino e, dopo alcune prove fatte con un prototipo grezzo, il tutto è stato fatto stampandolo in carbonio (sia il corpo che l’elica), con un sistema telescopico che permette di immergerlo o tirarlo su a riposo. Insomma, un gioiellino!

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In grado di fornire 4-5 Ampere a 24 Volt in navigazione, sommato al generatore eolico (che produce soprattutto in rada) e a una coppia di pannelli solari montati sopra il bimini è un validissimo supporto per sopperire ai consumi elettrici della barca che non sono pochi (winches, luci, pompe, wc elettrici, Plotter, strumenti etc.) rendendola praticamente autonoma.

Termino augurandovi una buona serata nella speranza di potervi dare notizie fresche domattina.

SOFFIATE SOFFIATE (un po’ di più)

 

 

messaggio del 29/11/15

Ciao a tutti

oggi pomeriggio ho sentito Dino direttamente al telefono (ha chiamato lui. L’altro giorno ho chiamato io e, già solo alla risposta, mi ha mangiato tutto il credito!).

Va tutto bene, il tempo che negli scorsi 3-4 giorni era brutto (nuvolo e freddo), oggi si è messo al bello.

La salute è buona (qualche malessere dei giorni scorsi sta passando) e il morale è ottimo.

Luciano non patisce e continua a tirare su pesci.

La velocità è un po’ scarsa, sui 5-5,5 kts. D’altra parte Ultimate con 10-12 nodi di vento al lasco, pesante e stracarica com’è non può fare di più.

Siamo d’accordo che d’ora in avanti ci manderanno un solo report al giorno, alle 10,00 UTC,per cui, a mia volta cercherò di inviare un aggiornamento al giorno a meno che non ci siano news particolari.

Non mi resta che salutare tutti allegando un disegno del lay-out interno di Ultimate precisando che: Roberto occupa la cabina di prua a destra, Fabio quella di sinistra e Dino e Luciano le due cuccette della cabina armatoriale di poppa (tengo a precisare che Luciano è abusivo perchè una delle due di poppa, quella più grande, E’ LA MIA !).

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A presto

 

messaggio del 1/12/15 aggiornamento alle 10,00 UTC

Il satellitare ha messo giudizio ed i messaggi arrivano regolarmente.

La posizione di stamane dà rispetto a ieri altre 153 miglia percorse con una media di quasi 6,4 nodi che, tenuto conto che sono praticamente andati sempre a motore, è più che buona.

Ora un po’ di vento è arrivato ma sono ancora troppo border line rispetto alla fascia degli alisei e bisogna che sacrifichino ancora un po’ di miglia di strada in più cercando di scendere ancora un po’.

Dopo il solito consulto con Alfio abbiamo stabilito di continuare a farli scendere su una rotta di 235° (anzichè 260° circa che sarebbe la rotta lossodromica), ancora per una giornata.

Altre notizie non me ne hanno fornite ma ritengo che tutto stia procedendo per il meglio con navigazione ultraconfortevole (avranno probabilmente organizzato dei corsi di cucina…).

Vengo sollecitato dall’amico Luca Cavelli, evidentemente interessato più al vino che all’acqua, di fornire dati riguardanti la cantina di Ultimate.

Su questo argomento posso solo dire che gli ampi gavoni sotto le cuccette e il divano di Ultimate consentono stivaggi più che generosi e che, prima del trasferimento da Gibilterra alle Canarie, la fornitura era abbondante e comprendeva una quindicina di cartoni (bag in box) di vino bianco da tavola e di ottimo barbera d’Asti presi alla cantina sociale di Nizza (che Luca ben conosce…). La fornitura era completata da 4-5 scatole da dodici di prosecco fatto arrivare dal sottoscritto da una cantina della zona del Valdobbiadenee, conosciuta ed affidabile, oltre a varie bottiglie di ottima qualità diversamente assortite.

Quale evoluzione (temo piuttosto involuzione…) questa scorta abbia subìto, non mi è dato sapere. La cambusa fatta a Lanzarote prima della partenza forse comprendeva anche del vino ma la permanenza a Lanzarote per il ben noto problema del motore credo abbia lasciato il segno.

Altro discorso merita la scorta di superalcoolici tra i quali comprendiamo anche il Bitter Campari (del quale, come credo sia noto a molti, io sono golosissimo), gelosamente custodita nel “sancta sanctorum” (il porta bottiglie integrato nel tavolo della dinette).

Per quanto riguarda questo argomento, essendo io entrato in un periodo per così dire di “proibizionismo”, non mi preoccupo troppo. Anche perchè le nostre future destinazioni non saranno certo avare di prodotti locali idonei a soddisfare ogni bisogna.

Termino allegando una foto della carta nautica dell’Atlantico con la traccia aggiornata con la posizione alle 10,00 UTC di stamattina e una foto del “sancta sanctorum”.

Alle prossime

 

 

messaggio del 2 DICEMBRE 2015 aggiornamento alle 10,00 UTC

CASA, DOLCE CASA!

Finalmente stamattina mi hanno dimesso e posso scrivere questi miei messaggi un po’ più comodamente senza dover spostare il letto dell’ospedale per mettere la carta nautica in terra e fotografarla (insieme alla carta anche la punta della ciabatta !) e con la linea internet più stabile.

Veniamo ai nostri quattro:

MILLE MIGLIA !!!! Dalla partenza sono state fatte 1.000 mg. Anche se ne restano da percorrere circa 1.800 è comunque un bel traguardo.

il messaggio di stamattina è arrivato verso le 13,00 ed ho tardato a farmi vivo perchè nel frattempo mi sono più volte sentito con Alfio, con cui stiamo cercando di fornire informazioni sulla rotta, e poco fa ho ricevuto una telefonata da Ultimate.

La distanza percorsa da ieri è di circa 130 mg, il vento è arrivato e si è stabilizzato sui 15 Kts.

La vita a bordo scorre tranquilla. A proposito della cucina ho indovinato: hanno organizzato una gara di cucina tra Roby, Fabio e Luciano. Roby si è già ritirato per manifesta inferiorità, Fabio cerca di tenere duro ma Luciano stasera sfodererà il “risotto dei risotti” e chiuderà la tenzone in suo favore.

Oggi hanno perso due pesci e il bottino resta fermo a tre dorado.

Il problema è ora quello di capire se, con le medie attuali e soprattutto tenendo conto delle condizioni meteo dei prossimi giorni, l’obiettivo di raggiungere Guadalupe entro il 15/12 è attuabile. Parrebbe di si e io sono molto contento anche perchè per me andare a Guadalupe vuol dire un trasferimento in treno a Parigi (cuccetta) e un volo diretto di circa 8 ore mentre se dovessi andare (qualche giorno dopo) alle Isole Vergini dovrei affrontare un viaggio di 27 ore da Milano con scalo N.Y. e Portorico.

Nei prossimi giorni è previsto un calo di vento sui 10 Kts da domenica a martedì ma, stante la rimanente autonomia di gasolio di circa 100 ore, nutriamo un cauto ottimismo…

Vorrei intrattenervi su un argomento interessante: le coordinate geografiche. Ma, essendo che sono davanti al computer da alcune ore, lo rimando a domani. Mi raccomando non mancate perchè farò l’appello…

Un abbraccio

 

 

messaggio del 3 DICEMBRE 2015 aggiornamento alle 10,00 UTC

Mi hanno mandato il messaggio in tarda mattinata e va tutto benissimo:

Hanno avuto abbastanza vento e da ieri hanno fatto 155 mg il che va molto bene in previsione del calo di vento previsto per i prossimi giorni.

Anche oggi il vento non è mancato e Dino, che mi ha chiamato oggi pomeriggio, mi ha confermato la loro previsione di arrivare a Guadalupe per il 13 max 14 dicembre che del resto coincide con le ipotesi fatte da Alfio e dal sottoscritto basandoci sulle medie degli ultimi giorni e sulla restante autonomia di gasolio..

Quindi posso finalmente prenotare il volo per Guadalupe il 15 (o forse anche il 14…). Certo che sarebbe fantastico farmi trovare sul pontile a Guadalupe con la cima in mano per fargli l’ormeggio !

Come promesso (anzi sarebbe meglio dire minacciato…) parliamo ora delle coordinate geografiche.

Anche se tutti sanno di che si tratta sono convinto che molti, come me (che mi sono dovuto documentare), troveranno in questa mia breve trattazione delle notizie fino ad ora non note.

Tutti o quasi sanno che le coordinate sono uno strumento che serve per identificare la posizione di un punto sulla superficie terrestre e, se il punto si trova i mare, sono la latitudine e la longitudine, con in aggiunta l’altitudine se invece si trova in terra.

Latitudine e longitudine sono misure angolari che si esprimono in gradi

In pratica nella terra, divisa in due semisfere dall’equatore, sono stati immaginati 180 paralleli (cerchi paralleli all’equatore) di cui 90 dall’equatore al Polo Nord e 90 dall’equatore al Polo Sud, distanziati l’uno dall’altro da un angolo di 1° che identificano la latitudine.

Allo stesso modo sono stati immaginati 360 meridiani (cerchi equidistanti passanti per i due poli) come se fossero tanti spicchi di un’arancia, distanziati tra loro da un angolo di 1°. Per convenzione il meridiano 0 è quello che passa per l’Osservatorio di Greenwich (vicino a Londra) e, partendo da questo meridiano fondamentale, si contano 180 meridiani verso W e 180 verso E che identificano la longitudine..

1 grado si suddivide in 60′ (primi) che a loro volta si suddividono in 60″ (secondi).

Stabilita la lunghezza dell’equatore in 40.000 Km, poichè per l’equatore passano 360 meridiani ciascuno dei quali suddiviso in 60′ ne risulta che ogni minuto primo, misurato sull’equatore, equivale ad una distanza di circa 1.852 mt e cioè 1 miglio marino.

E’ a questo punto evidente come, per identificare un punto sulla carta, sia sufficiente fornire la sua latitudine da 0°a 90° (distanza dall’equatore) in gradi, minuti e secondi seguiti dalla lettera N se il punto si trova a Nord dell’equatore o S se si trova a Sud e la sua longitudine da 0° a 180°(distanza dal meridiano di Greenwich) in gradi, minuti e secondi seguiti dalla lettera W se il punto si trova a Ovest del meridiano fondamentale o dalla lettera E se si trova a Est.

Senza addentrarsi nelle più complesse considerazioni sul fatto che la terra è tonda e che viene invece rappresentata sulle carte nautiche che sono in piano (problema risolto nel XVI secolo dal fisico matematico e cartografo fiammingo Gerardo Mercatore con la cosiddetta proiezione di Mercatore che ha immaginato di proiettare la superficie della terra su un foglio avvolto intorno ad essa a mo’ di cilindro…) tutto quanto sopra è quello che chi come me ha conseguito la patente nautica un po’ dii anni fa (nel mio caso più di 35 col mitico Nini Sanna!) più o meno già sapeva.

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Quello che invece mi ha trovato un po’ spiazzato è il sistema di misurazione degli angoli. Il sistema sopra descritto -detto DMS (iniziali inglesi di gradi, minuti, secondi)- consente di frazionare la misura fino ad 1 secondo corrispondente ad una distanza pari a 1/60 del miglio marino e cioè circa 30 mt.

L’applicazione in campo militare delle misurazioni GPS richiede precisioni molto maggiori e quindi è sempre più frequente trovare misure che col sistema DMS prevedono i secondi ulteriormente suddivisi in 4 cifre decimali (la decimillesima parte del secondo) oppure, col sistema DM (gradi e minuti decimali) con le coordinate espresse in gradi e i minuti con 5 cifre decimali (la centomillesima parte del minuto) oppure ancora col sistema DD (gradi decimali) le coordinate sono espresse in gradi con 6 cifre decimali (la milionesima parte del grado).

E’ altrettanto frequente che le lettere N e S o E e W vengano omesse utilizzando il segno – se la latitudine si trova nell’emisfero Sud e la longitudine a sinistra del meridiano fondamentale di Greenwich

E’ sempre più frequente, navigando in vari siti meteo, google-maps etc., trovare le coordinate espresse con questi nuovi sistemi che dovendo essere convertite per poter essere utilizzate senza errori, richiedono una conoscenza un po’ più approfondita delle unità di misura.

UFFF…! ce l’ho fatta! credevo di non riuscire più a districarmi da tutti questi numeri e sigle.

Sperando che le mie corbellerie possano almeno servire a farvi prendere sonno vi auguro una buona fine di serata e vi dò appuntamento alle prossime news.

Roberto

 

 

5 DICEMBRE aggiornamento alle 10,00 UTC

ciao a tutti

messaggio ricevuto regolarmente, tutto OK.

Da ieri hanno fatto 150 mg sui log e 160 effettive (la corrente, anche se non fortissima, c’è sempre).

Il vento negli ultimi giorni è stato costante sia come intensità con punte di 20 nodi che come direzione, sempre ENE-NE e quindi in poppa.

Questa andatura, soprattutto per una barca molto pesante come Ultimate (se non arriva alle 20 tons poco ci manca..!) non è il massimo. Di planare sull’onda non se ne parla e, poichè la propria velocità annulla quella del vento in quanto vanno entrambe nella stessa direzione, il vento apparente (che è quello che le vele “sentono”) è molto basso e non consente velocità interessanti. Solo orzando è possibile aumentare la velocità facendo però della strada in più.

Le previsioni danno ancora le stesse condizioni fino alla fine della prossima settimana con forse una mollana domani e lunedì.

Verso la fine della prossima settimana, in prossimità dell’arrivo, è previsto un sensibile calo.

– abbiamo ipotizzato di riuscire ad arrivare a Guadalupe entro il 13 e su questa base abbiamo fatto i conti della media da tenere.

– Ultimate sta tenendo una media un po’ superiore a quella necessaria

– Anche se per qualche motivo dovessero rallentare arrivando il 14, andrebbe bene lo stesso (io arriverò a Guadalupe il 14 pomeriggio tardi).

– L’effetto “giro del mondo in 80 giorni” gioca a nostro favore in quanto noi abbiamo sempre considerato il punto nave alle 10,00 UTC che però, in virtù del fuso orario, corrispondono alle 6 del mattino con davanti quasi un’intera giornata di navigazione

– per finire Ultimate ha ancora una autonomia di motore di circa 100 ore che significa la possibilità di fare a motore ancora 4-500 miglia.

Abbiamo quindi confermato (con i dovuti scongiuri, terque quaterque etc. etc.) l’arrivo per il 13 o 14 e io ho prenotato un volo da Parigi che arriva a Guadaluoe il 14/12 ore 18,35 (speriamo sia la volta buona !!!). In alternativa mi toccherà soggiornare a Guadalupe in attesa…

Per finire vi informo di aver ricevuto l’ordinazione di comprare delle viti, del caffè (ma quanto c… ne hanno bevuto?) e un panettone.

Inoltre sono stato informato che il menù di stasera prevede pizza (in questo caso credo proprio che il cuoco sarà Dino che, con numerosi esperimenti fatti a casa si è specializzato affinando ingredienti, tempi di cottura, dosaggi di lievito etc.).

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Termino augurando a tutti di passare un buon sabato in attesa del solito aggiornamento che non mancherò di mandarvi domani.

(coraggio, questo mio insolito ruolo di redattore di “diario da fuori bordo” durerà ancora circa una settimana).

 

messaggio del 7 DICEMBRE 2015 aggiornamento alle 10,00 UTC

MILLE!  meno di MILLE !!!

Proprio così, stamattina alle 10,00 UTC mancavano 1.020 mg ma ora saremo già al di sotto.

La navigazione procede benissimo.

Dal messaggio di poco fa mi dicono che questa notte hanno lottato per circa 3 ore per far salire a bordo un nuovo ospite: un tonno da 80-100 Kg!

Purtroppo il messaggio mi è pervenuto troncato e non ho capito se l’ospite è poi salito a bordo o se se ne è andato. Lo sapremo presto!

Il messaggio dice testualmente: “questa notte 2,5 ore lotta con tonno poi 20 min sotto barca poi minestrone 80/100kg a… e poi più niente.

Ora i casi sono due: o hanno tirato su il tonno che pesa 80-100 Kg e poi si sono mangiati il minestrone, oppure il tonno non si sa se lo hanno preso o no ma poi si sono mangiati 80-100 Kg di minestrone. Boh?

(Il mistero del tonno si è poi chiarito:

2 ore e mezzo di lotta + 20 min sotto la barca e poi… si è slamato!

e quindi minestrone (invece dei filetti di tonno fresco).

Per quanto riguarda il peso della bestia gli 80-100 Kg sono ovviamente stimati ma poi, come ormai si sa, i pesci persi sono sempre i più grossi!)

Confermo le previsioni meteo precedenti, vale a dire sempre vento da min 12 a max 20 nodi da ENE in leggera rotazione verso E, con un calo verso fine settimana, in coincidenza con l’arrivo a Guadalupe.

In allegato due foto. della strada percorsa e di quanto resta da fare (Guadalupe è l’isola a forma di farfalla).

Alle prossime

 

messaggio del 09 DICEMBRE 2015 aggiornamento alle 12,00 UTC

Ieri le miglia percorse di log sono state153 ed effettive 160 ma considerando che sono sulla base di 26 ore e non di 24, sono andati un po’ + piano.

In effetti mi dicono che si è rotto il bozzello della drizza del jennaker che è quindi venuto giù ed è andato sotto la barca con tutto quello che ne consegue e che si può ben immaginare (avranno fatto la pesca a strascico per un bel po’ prima di riuscire a salpare il jennaker pieno d’acqua!).

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La leggera corrente a favore che li ha accompagnati negli ultimi giorni pare sia finita e inoltre hanno dovuto orzare un po’ a causa di una leggera rotazione del vento andando quindi leggermente fuori rotta.

(NOTA: soprattutto con vento leggero l’andatura esattamente in poppa filo è molto disagevole: innanzitutto il jennaker non è una vela fatta per andature larghissime e poi perchè andando esattamente in fil di ruota il vento apparente -che è quello “sentito” dalle vele- è molto inferiore rispetto ad una andatura al lasco).

Mi hanno in effetti segnalato di essere andati per 270° (quindi un po’ più alti rispetto alla rotta giusta) e mi hanno confermato che prevedono di strambare domani approfittando della prevista rotazione del vento verso ESE.

(RINOTA: se prima andavano per 270° al lasco mure a dritta col vento da ENE, quando il vento darà “buono” girando di 45° in senso orario da ESE, per mantenere lo stesso angolo sulle vele dovrebbero andare a 270° + 45°= 315° cioè completamente fuori rotta. A quel punto strambando, col vento da ESE mure a sinistra, riusciranno ad andare in rotta, al lasco e quindi con una velocità migliore) 

Altre notizie non ne ho avute…

Col dovuto beneficio di inventario ho provato a fare una previsione sull’arrivo (che dò per scontato sia a Point a Pitre, il centro più importante di Guadalupe, tra l’altro vicino all’aeroporto):

alle 12,00 UTC di stamattina (corrispondenti alle 8,00 del mattino a Guadalupe) mancavano circa 700 mg all’arrivo.

considerando una media di 150 mg al giorno, alle 12,00 UTC del 13/12 saranno a circa 100 miglia dall’arrivo da percorrersi in circa 15 ore e quindi con arrivo previsto alle 3,00 del 14/12 corrispondenti alle 23,00 ora locale del 13/12..

Conoscendo un po’ i miei polli e anche in considerazione delle buone norme di navigazione, non credo che decideranno di atterrare di notte in un posto sconosciuto anche se probabilmente molto ben segnalato e penso perciò che a meno di non trovare diverse condizioni meteo che gli permettano di guadagnare diverse ore, cercheranno di rallentare o di fermarsi qualche ora in rada (ammesso che ciò sia possibile) lungo la costa Sud dell’isola di Guadalupe o addirittura all’isola di Desirade che dovranno costeggiare per raggiungere Point a Pitre. Staremo a vedere.

Peraltro potete prendere visione dei luoghi sul sito di Google Earth.

Auguro a tutti una buona serata vi dò appuntamento a domani.

 

messaggio del 10 DICEMBRE aggiornamento alle 12,00 UTC

Ciao a tutti 

eccomi finalmente giunto a casa e pronto per il compitino giornaliero (gli ultimi preparativi prima della partenza sono molto impegnativi ma, per fortuna ancora un paio di giorni,,,).

Come anticipatovi, il messaggio è arrivato puntuale. 

Hanno percorso 149 miglia di log e circa 155 effettive. Poichè c’era abbastanza vento (20-25 nodi da Est) mi pare che 149 miglia di log siano un po’ poche… credo che abbiano di nuovo perso tempo per la pesca.

E a conferma di ciò nel messaggio odierno mi hanno informato di un happy hour a base di gin tonic, carpaccio di dorado e focaccia calda. Evidentemente non se la passano poi tanto male. Lunedì quando li vedrò non credo che mi si presenteranno come i classici navigatori macilenti, barba lunga, stremati ed affamati !

Per quanto riguarda il meteo debbo confermare quello di ieri con venti da E intorno ai 15-20 nodi e credo proprio che arriveranno a Point a Pitre nella mattina di lunedì 14 (ora locale).

L’altra sera hanno dovuto riparare il pilota automatico, preziosissimo accessorio senza il quale la traversata diventerebbe un delirio.

Ultimate non è equipaggiata col timone a vento (pilota automatico che è in grado di governare l’imbarcazione mantenendo costante l’angolo col vento prefissato. Se il vento cambia direzione anche la barca cambia direzione dopo di che o si continua ad andare con le vele regolate ma in una direzione diversa da quella voluta oppure si devono regolare le vele sulla base della nuova direzione del vento). Il vantaggio del timone a vento è che non ha un motore (elettrico o idraulico) che lo aziona ma è la stessa forza del vento che agisce su una pala esterna che a sua volta attraverso dei leverismi comanda la pala del timone.

Ultimate ha invece un pilota automatico che per mezzo di un pistone motorizzato comanda la pala del timone in modo da mantenere la rotta prefissata indipendentemente dalla direzione del vento.

Nei turni di guardia previsti i nostri quattro amici si sono organizzati in modo che per la metà del turno venisse usato il pilota automatico mentre per l’altra metà, proprio per far riposare il motore del pilota ed evitare surriscaldamenti, si dovesse timonare a mano.

Vi assicuro che, soprattutto nelle andature portanti ( in cui la barca è meno “ardente” ha cioè molto meno la tendenza naturale ad andare all’orza, come dire? è più “gnucca”), e ancor più di notte o in mare aperto senza avere dei punti di riferimento da poter seguire (quali potrebbero essere una montagna, un’altra barca, un’isola etc.), andare dritto è molto difficile e faticosissimo perchè l’unico riferimento da poter seguire è la direzione letta sulla bussola o l’angolo del vento rispetto alla barca ma per fare ciò bisogna avere gli occhi costantemente sugli strumenti.

Credo che per fortuna la riparazione sia stata fatta con esito positivo in quanto non ne hanno più fatto cenno.

Termino dandovi appuntamento per domani (domani vi manderò la foto della carta nautica aggiornata e vedrete che la va veramente a pochi)…

Roberto

 

messaggio del 11 DICEMBRE aggiornamento alle 12,00 UTC

Mi hanno regolarmente dato la posizione alle 12,00 UTC (le nostre 13,00 e le loro 08,00), nelle ultime 24 ore hanno fatto 157 miglia di log e altrettanto dicasi di percorso effettivo. O quel poco di corrente a favore che c’era non c’è più oppure, strambando, hanno fatto un percorso non esattamente in rotta e quindi qualche miglio di strada in più.

In effetti mi riferiscono di aver avuto vento da ESE sui 15-20 nodi, esattamente secondo le previsioni che gli avevo dato. Ormai mancano (sempre alle 12,00 UTC) circa 400 mg e possiamo pertanto confermare le previsioni di arrivo fatte e cioè che arriveranno di giorno il 14/12 evitando di avvicinarsi di notte in posti sconosciuti.

Tra l’altro, nei Caraibi -ma non in tutte le isole in quanto ogni isola è uno stato a se- come del resto negli USA, vige generalmente il sistema di segnalazione IALA (International Association of Lighthouse Authorities) del tipo B che è esattamente il contrario del tipo A in vigore in Europa.

In pratica da noi quando entri in un porto ti trovi la luce verde sulla destra e quella rossa sulla sinistra. Là invece è il contrario. Quindi occhio e un motivo in più per atterrare di giorno!

per ricordarselo gli americani hanno coniato la frase red right returning (rosso a destra ritornando).

Termino mandandovi la foto della carta nautica aggiornata a stamattina. Ogni quadrato di 5° di latitudine di lato è pari a 300 miglia e quindi potete vedere che mancano circa 400 miglia all’arrivo. Presto sarà possibile vederli sul programma vesselfinder per mezzo dell’AIS.

A domani

 

messaggio del 12 DICEMBRE 2015 aggiornamento alle 12,00 UTC

Anche oggi messaggio puntualissimo. Fatte 157 miglia con 14-16 nodi di vento (sicuramente anche con un aiutino di motore…).

Mancano circa 240 mg e stanno viaggiando puntuali e precisi come un treno svizzero!

L’umore a bordo sembra buono: riporto testualmente una parte del messaggio: “qui tra mojito sbagliato, gin tonic, negroni, ci stanno finendo le idee; attendo .rinforzi con idee nuove”

Io per non sbagliarmi scarico da internet un po’ di siti di cocktails vari, tanto la materia prima non dovrebbe mancare…

Per oggi è tutto. Appuntamento a domani per l’ultimo capitolo del “diario da fuori bordo” in attesa di riprendere, se e quando possibile, il diario di bordo.

Buon week-end (stasera è prevista trifola procuratami dall’amico Luca Cavelli…)

messaggio del 13 DICEMBRE 2015 aggiornamento alle 12,00

Ebbene, cari ragazzi, credo proprio che questa avventura stia volgendo al termine…

Li ho sentiti per telefono stamattina (da loro era l’alba), sono riusciti a fare più miglia del previsto e credo proprio che arriveranno a Point a Pitre già di stasera.

Poco fa ho ricevuto il solito messaggio: hanno fatto 178 miglia effettive e 165 di log e sono a meno di 60 mg dall’arrivo. 

Che dire? Tutti noi, credo, cerchiamo di immaginare la loro commozione ed emozione, gli abbracci e le urla di gioia toccando terra dopo quasi 20 gg di navigazione e circa 3.000 miglia percorse, e siamo consci che, seppur non epica, hanno comunque comunque compiuto un’impresa di tutto rispetto.

Come già anticipatovi, questo messaggio è l’ultimo del mio diario da “fuori bordo” anche se prossimamente cercherò comunque di tenervi aggiornati (questa volta da bordo !) sulle prossime navigazioni. 

Sono anch’io un po’ emozionato, domani sera li incontrerò e condividerò (con un po’ di invidia) la loro gioia. E poi, anche se scrivere questi rapporti giornalieri è stato comunque impegnativo (oltre che un interessante diversivo), sono certo che un po’ mi mancheranno.

Basta con le sdolcinature, termino salutandovi tutti con un forte abbraccio e dandovi un arrivederci e a rileggerci prossimamente.

Allego una foto dei nostri quattro amici e, perchè no?, del sottoscritto. A proposito: Clari non dire che il più bello è il tuo Roby perchè STAVOLTA SONO IO !!!

 

messaggio del 15 DICEMBRE 2015 GUADALUPE

Ciao a tutti ma questa volta da tutto l’equipaggio!

Io sono arrivato puntualissimo ieri sera ed è subito stata festa|

Vi lascio immaginare il casino che abbiamo fatto…

Stamattina Roby (quell’altro…) parte per tornare a Milano e noi, rassettata la barca, ci dirigiamo a Nord verso le Isole Vergini.

Qui il tempo è bellissimo, fa caldo ma c’è una bella arietta che lo rende sopportabile. Stamattina, entrando in un bar per fare colazione, ho letto una scritta di BUON NATALE e sono rimasto stranito: in maglietta e calzoncini avevo già dimenticato che siamo a dicembre.

Come potete vedere dalle foto allegate i miei amici si sono subito prodigati per fornirmi la necessaria assistenza sanitaria… quasi quasi rimpiango le infermiere dell’ospedale!

Termino dandovi un forte abbraccio da parte di tutti noi e, da parte dei quattro amici che hanno fatto la traversata, un particolare ringraziamento a tutti per il supporto fornito e per essergli stati vicini anche solo moralmente.

Alle prossime dunque!

l’equipaggio dell’Ultimate