Davanti alla prua

Ora Ultimate riposa tranquilla su un invaso nel cantiere RAM Marine sul Rio Dulce in Guatemala e presto tornerà in acqua per riprendere la navigazione.

Il volo per Città del Guatemala è già fissato per il 15 gennaio 2017.

Il 16 gennaio Dino e Roby arriveranno a Rio Dulce dove in qualche giorno provvederanno a preparare Ultimate per rimetterla in acqua: antivegetativa alla carena, lucidatura opera morta, rimontaggio vele e attrezzature, una bella lavata, rifornimenti vari e cambusa e poi via! : innanzitutto si riscenderà il Rio Dulce fino alla cittadina di Livingstone che si trova alla foce del fiume e poi, approfittando della marea favorevole (prevista per il 26 gennaio) e probabilmente dei servigi (niente affatto gratuiti!) di Hector che con la sua barca a motore ci trainerà fuori, attraverseremo la barra di sabbia e di basso fondo che separa il Rio Dulce dall’Atlantico.

Da qui inizierà la nostra risalita verso nord:

prima il Belize, la cui costa è costellata da bassi fondali protetti da un estesissimo reef. Acqua cristallina, coralli e pesci variopinti garantiscono interessanti battute di snorkeling.

Degno di nota il famoso blue hole, meta imperdibile per gli amanti delle immersioni.

A proposito di immersioni: non sarà improbabile imbattersi in un esemplare di Manatee, i lamantini (specie di trichechi), altrimenti detti “mucche di mare”,  mammiferi protetti e in via di estinzione di cui il Belize è habitat naturale.

La permanenza in Belize, anche per la ridotta possibilità di navigazione a vela a causa dei bassi fondali, durerà all’incirca una settimana dopo di che, sempre risalendo verso Nord, all’inizio di febbraio entreremo in Messico e nella penisola dello Yucatan che si affaccia nel Golfo del Messico: Cozumel, Isla Mujeres, Cancun sono solo alcune delle tappe che ci aspettano. Senza contare la possibilità di spingersi all’interno del paese per visitare gli insediamenti delle civiltà precolombiane.

Verso la metà di febbraio attraverseremo il braccio di mare che separa lo Yacatan dall’isola di Cuba cercando di sfruttare al meglio le forti correnti di questo tratto di mare.

Data l’importanza e la vastità di questa meravigliosa isola ci fermeremo a Cuba fino alla fine di marzo. Attraverseremo da Ovest a Est tutta la parte meridionale dell’isola, quella più protetta dai northerns, violenti venti settentrionali che per la verità spirano prevalentemente nei mesi estivi. Cayo Largo, Isla de la Juventud, Cienfuegos, Santiago, Trinidad, sono solo alcune dei numerosi siti, dalle spiagge più famose ai luoghi più sperduti. L’Avana e la famosissima Varadero, che si trovano sulla costa nord dell’isola. saranno raggiunte via terra in occasione dell’arrivo e della partenza degli amici che ci raggiungeranno a Cuba.

Prima della fine di marzo ci trasferiremo alle Bahamas dove resteremo un paio di settimane. L’esclusività delle Bahamas e la presenza delle sue rinomate spiagge sono abbastanza proverbiali e non serve sottolineare la bellezza dei paesaggi oltre alla presenza di mega-ville, locali, ristoranti etc.

Sarà quindi la volta delle Bermuda che distano circa 750 miglia dalle Bahamas e che dovremo raggiungere in non più di una settimana. Dopo una tappa di qualche giorno alle Bermuda, verso il 20 aprile  faremo rotta verso le Azzorre per altre circa 1.800 miglia dove dovremo arrivare verso il 10 maggio.

Le Azzorre sono formate da nove isole principali di origine vulcanica che appartengono al Portogallo. La permanenza alle Azzorre non sarà probabilmente lunga come la bellezza di queste isole selvagge meriterebbe. Dopo poco più di una settimana salperemo di nuovo l’ancora per le ultime 800 miglia che separano le Azzorre da Porto in Portogallo dove prima della fine di maggio si concluderà il rientro in Europa di Ultimate.