Da Martinique a Los Roques 10/01/2016

DA MARTINIQUE A LOS ROQUES 10/01/2016

L’equipaggio di Ultimate si è arricchito della presenza di Andrea, Luca e Francesco, detti “i tre Re Magi(ci)”…

Con l’auto presa a noleggio li andiamo a recuperare all’aeroporto, ci fermiamo per cena in uno dei numerosi ristoranti locali e ritorniamo quindi a Le Marin, il marina dove abbiamo ormeggiato Ultimate.

Arrivati in barca mentre Luca, tra le risate di tutti noi, disfa il beauty-case rosa della figlia che aveva imbottito di salami e formaggi, preparo un ananas al rhum. Poi caffè e a nanna: le ore di viaggio sono state parecchie e i tre Re Magi(ci) sono stanchi!.

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Il mattino seguente rapido giro turistico dei dintorni, solite compere e stivaggi necessari e riconsegnata l’auto presa a noleggio, ci apprestiamo, quasi sempre sotto la pioggia, a salpare in direzione Los Roques (Venezuela).

Per la verità ci limitiamo a spostarci in una rada subito fuori dal porto dove, a dispetto della pioggia intermittente, facciamo un bagno e oziamo un po’ preparando cena.

Cena a base di pizza e poi si parte: uscire dalla rada al buio e con la presenza di numerose secche non è semplicissimo ma, ripercorrendo la stessa traccia dell’arrivo indicata dal plotter, il tutto risulta molto facile.

Un paio d’ore a motore per uscire in mare aperto ed aspettare che il vento si dichiari. Poi con 10-15 nodi di vento sempre di poppa ed un’onda non fastidiosa riusciamo a tenere quasi sempre il jennaker, a volte accoppiato al genoa tangonato.

Sono 375 miglia che vengono percorse in circa 67 ore di navigazione tranquillissima che ci consente di produrci in manicaretti, pizze, etc etc. La pesca invece non dà buoni frutti: per la verità un pesce, probabilmente un dorado, ha abboccato ma al momento di portarlo sotto bordo si è slamato e ci ha salutati!

Causa la possibile (anche se per fortuna rarissima) presenza di pirati, di notte abbiamo navigato a luci spente e con l’AIS in posizione “stealth” cioè in modo da non essere visti dagli altri. La seconda notte di navigazione abbiamo rilevato sul radar una non meglio identificata imbarcazione, non molto distante da noi e pure lei senza luci e senza segnale AIS.

Temendo fossero pirati o comunque dei malintenzionati, dopo un po’ di manovre diversive e di accerchiamento li abbiamo distanziati quel tanto che bastava per stare tranquilli… Col fare del giorno abbiamo scoperto trattarsi di un catamarano che andava nella nostra stessa direzione: anche lui avrà sicuramente pensato che anche noi fossimo pirati, senza luci e senza AIS !

Al pomeriggio del 13/1 giungiamo a Los Roques dove ancoriamo davanti alla spiaggia di Grand Roque, l’isola principale.

Los Roques è un arcipelago di piccolissime isole tutte circondate da reef corallino, reso famoso dalla frequentazione da parte di VIP e da ripetuti incidenti aerei… (ricorderete tutti l’aereo disperso con a bordo il figlio del famoso stilista Missoni).

A Grand Roque abbiamo cambiato dollari con bolivar, la moneta locale e abbiamo sbrigato le pratiche di ingresso (immigrazione, dogana etc. ).

Al cambio ufficiale 1 dollaro = 6 bolivar

Al cambio nero 1 dollaro = 650-700 bolivar: in una delle posada del pasese, a fronte di un biglietto da 50 dollari ci hanno dato 32.500 bolivar. I soldi erano in varie pezzature e in parecchie mazzette tanto che sembrava di giocare a Monopoli!

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Ah, dimenticavo, aragosta ordinata a 5 dollari/kg