Consigli per l’imbarco

-bagagli: evitare grosse valigie rigide o trolley che, oltre ad essere difficilmente stivabili, possono provocare danni agli arredi della barca. Eventuali attrezzature specifiche o ingombranti  (a parte maschere, pinne etc. che comunque saranno a vostra disposizione a bordo) potranno essere portate a bordo previo accordo con gli armatori.

-cosa portare: anche se gli spazi su Ultimate sono parecchio generosi sarà bene evitare di portarsi appresso troppe cose ceracndo di lasciare a casa il superfluo. Sempre tenendo conto del tipo di navigazione e il periodo dell’anno , il consiglio è di limitarsi a abiti leggeri, pratici e sportivi. Costumi da bagno, pantaloncini e magliette, una felpa e una giacca antivento, un paio di scarpe con suola adatta alla barca sono tutto ciò di cui avrete bisogno. Lenzuola e asciugamani li troverete a bordo.

-la sicurezza a bordo: la sicurezza della navigazione dipende da tre fattori fondamentali:

*l’imbarcazione: Ultimate è progettata da German Frers -uno dei migliori e più noti architetti navali-, costruita da un cantiere svedese come barca adatta a navigazioni nordiche ed impegnative. Il pozzetto centrale assolutamente riparato e protetto, la possibilità di effettuare manovre in sicurezza, la funzionalità del pilota automatico anche in condizioni estreme oltre all’assoluto confort degli interni ed alla presenza di numerose dotazioni di sicurezza anche personali, permettono di affrontare condizioni meteomarine anche impegnative senza esporre le attrezzature e l’equipaggio ad inutili rischi.

*lo skipper: gli armatori di Ultimate, in decenni di regate, navigazioni d’altura e traversate, hanno acquisito una esperienza tale da consentire loro di interpretare e valutare le condizioni del mare e le previsioni meteo adattando di conseguenza la navigazione tenendo anche conto delle caratteristiche dell’equipaggio. Se lo skipper decide di non partire si sta in porto.Se necessario, si cambia la destinazione.

* l’equipaggio: ogni membro dell’equipaggio (si noti bene: non ho detto “passeggeri” ma equipaggio!) deve partecipare alle manovre ed alla vita di bordo in funzione della propria esperienza e fisicità seguendo le istruzioni e le indicazioni dello skipper ed evitando di intralciare le manovre. Se non sei pratico non prendere iniziative e non indugiare a chiedere. Una cosa è certa: quando scenderai da Ultimate dopo una o due settimane di vita a bordo potrai presentarti su qualsiasi altra imbarcazione e “dire la tua”!

-danni: Ultimate è protetta da una polizza all-risk con una speciale estensione per i mari al di fuori del Mediterraneo. Ciononostante la polizza, a parte le franchigie previste per le diverse garanzie prestate, non prevede la copertura in caso di negligenza da parte dell’equipaggio. Quindi attenzione: se legate male un parabordo su una draglia o, peggio ancora, il tender a poppa della barca, l’assicurazione non indennizzerà nulla…

-l’acqua a bordo: il ridotto numero dei membri dell’equipaggio, la capienza dei serbatoi e la presenza di un dissalatore che produce 150 lt/h di acqua dolce (anche potabile!) fanno si che a bordo di Ultimate il problema della scarsità d’acqua praticamente non esista. Evitando ovviamente inutili sprechi, la doccia si può fare più volte al giorno, il lavaggio delle stoviglie e ogni altra necessità (addirittura anche qualche lavaggio di biancheria…) vengono normalmente soddisfatti senza problema.