Attrezzatura di coperta e sicurezza

Ciò che mancava ad Ultimate, vista anche l’età avanzata del 50% degli armatori e la necessità di non dover contare troppo sull’aiuto delle consorti, erano dei winches elettrici.
Motorizzare due winches (abbiamo pensato di limitarci ai due del genova) non è uno scherzo. In commercio si trovano, anche se a costi impossibili, dei kit di motorizzazione ma adattarli su dei winches grandi come dei bambini non è affatto facile se non addirittura impossibile senza ingombrare spazi vitali sotto coperta.
E’ qui che Dino ha tirato fuori dal cilindro una delle sue invenzioni: copiando il principio di funzionamento delle motorizzazioni in commercio è riuscito a realizzare un progetto che con un po’ del mio modesto apporto, della collaborazione di Lino che ha calcolato il dimensionamento meccanico di alcuni particolari e di Marco che ne ha curato l’esecuzione meccanica, accoppiando ai winches esistenti due motori elettrici e due riduttori ci ha permesso di trasformarli in due efficienti e potenti winches elettrici che usiamo non solo per le scotte genova o gennaker ma, con opportuni rinvii, per arrotolare il genova, per issare un uomo in testa d’albero etc.
L’ingombro dei motori e dei riduttori sotto coperta è stato opportunamente adattato agli spazi esistenti e, a lavoro finito, con il sapiente uso di coperture in mogano o in vetroresina perfettamente verniciata, non si riesce a notare la presenza di alcun particolare “intruso”.
Tutti gli altri winches sono stati revisionati ma senza particolari sorprese.
Il salpaancore è stato revisionato e nuovamente cromato.
Il winch di tonneggio a poppa è stato revisionato e inizialmente cromato ma, a seguito dello scadente risultato estetico ne è stata poi sostituita la campana.
Tutte le bitte sono state rianodizzate. Le draglie revisionate, i candelieri raddrizzati (i 60 nodi di vento sul telone di copertura avevano lasciato il segno…). I tappi di imbarco carburante e acqua e gli ombrinali presenti in coperta, tutti sostituiti.
La capottina rigida (altrimenti detta parabrise) è stata riparata, la parte in tela ricucita, sostituite cerniere e trasparente.
È stato successivamente costruito un bimini concepito per il supporto di due pannelli fotovoltaici.


Finestrature laterali tutte smontate e sostituite le guarnizioni con altre originali HR, revisionati i cinque osteriggi con sostituzione delle cerniere rotte e del plexiglass da 15 mm., sostituzione plexiglass anche per il tambuccio.
Rifacimento ripiani in legno massello a fianco del tambuccio.
È stata acquistata una nuova zattera autogonfiabile con contenitore rigido montata all’esterno del pulpito di poppa.
È stato anche previsto un sistema di recupero e segnalazione uomo a mare con asta e salvagente autogonfiabili da lanciare in caso di necessità.

Il palo porta-antenne a poppa è stato modificato e completato con le antenne GPS, il supporto basculante per l’antenna radar, e, ultimo arrivato, il generatore eolico.
Infine la passerella/scaletta bagno.
Questa realizzazione merita una nota a parte in quanto frutto di approfonditi e complessi studi e progettazioni e, naturalmente, di una impeccabile esecuzione grazie anche alla possibilità di utilizzare la saldatrice a TIG e l’attrezzatura messaci a disposizione da Alfio, l’amico di Dino proprietario di un cantiere navale sul lago Maggiore e a Luciano che ci ha aiutato nel reperire parte del materiale.